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Giornata della Memoria e dell’Impegno.

 

 

Anche quest’anno la Scuola Secondaria Dante Alighieri promuove un’attività per il 21 marzo, Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Obiettivo di quest’anno è far riflettere gli studenti su quanto è stato fatto di positivo nella lotta contro le mafie, in particolare a Volpiano e dintorni, e su tutto ciò che è legalità, intendendo non solo la lotta contro le mafie ma contro tutto ciò che calpesta i diritti e la dignità dell'uomo.

A tal fine l’atrio e i corridoi di ogni piano verranno “trasformati” in piazze e vie con nomi che rimandino in vario modo alla Legalità.

Il 21 marzo verrà inaugurato il piano terra (Piazza dell’Accoglienza, Via della Testimonianza, Via dell’Ascolto, Via della Scoperta), il 23 maggio l’iniziativa si estenderà al primo e al secondo piano.

 

 

 


 

Martedì 21 marzo 2017

 

Alla presenza di dirigente, Sindaco, rappresentanti della Polizia municipale e dei Carabinieri si è svolta l’inaugurazione della Città della legalità.

Buongiorno a tutti, vi ringraziamo per essere venuti qui ad ascoltarci.

Noi siamo la II F e, insieme alla II D, vi abbiamo invitati per la Giornata della Legalità per raccontarvi il nostro progetto. È stato scelto questo giorno perché è il primo giorno di primavera e questa stagione è un simbolo di rinascita in cui fioriscono tutte le cose più belle. Per questo motivo quest’anno abbiamo deciso di concentrarci sulle cose positive che sono state fatte e che potremo fare per la legalità, che per noi vuol dire soprattutto responsabilità e onestà in tutto quello che facciamo.

Da oggi la nostra scuola si trasformerà in una città, con vie e piazze a cui daremo dei nomi nuovi che vedremo ogni mattina.

Partiamo proprio dall’atrio in cui siamo che diventerà la Piazza dell’Accoglienza perché accoglie tutte le persone che vogliono entrare a visitare la nostra scuola. Possiamo imparare infatti anche accogliendo chi viene qui e ascoltandolo perché la legalità si impara insieme alla condivisione.

Questo è il corridoio in cui ci sono il laboratorio di Musica, di Informatica e lo sportello del Counselor. Abbiamo deciso di trasformarlo in Via dell’Ascolto perché ascoltare è importante per conoscere le storie delle persone che hanno avuto il coraggio di parlare per lottare contro le ingiustizie.

In questo corridoio ci sono l’aula di Scienze e l’aula di Arte. Abbiamo deciso di trasformarlo in Via della Scoperta perché abbiamo pensato che con l’arte, la conoscenza e la scoperta scientifica si può lottare contro l’illegalità.

Questo è il corridoio dove c’è la nostra Biblioteca e per questo abbiamo deciso di trasformarlo nella Via della Testimonianza perché nei libri ci sono le testimonianze delle persone che hanno lottato per la giustizia, prendendosi la responsabilità di vivere in modo onesto. Per conoscere meglio il fenomeno della mafia pochi giorni fa abbiamo visitato Cascina Caccia che è stata tolta alla mafia e dedicata a Bruno Caccia, il cui mandato di morte è stato inviato proprio da lì e per questo oggi lo vogliamo ricordare.

Abbiamo scelto delle frasi pronunciate o scritte da personaggi che della lotta alla mafia hanno fatto una ragione importante della loro vita

Legalità dobbiamo essere tutti noi. Legalità è responsabilità, anzi corresponsabilità.  (Don Luigi Ciotti)

La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. (Giovanni Falcone)

È bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.  (Paolo Borsellino)           

Se la gioventù le negherà il consenso anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.     (Paolo Borsellino)                    

Per combattere la mafia bisogna parlarne, non dimenticare nulla di quello che è successo, e rispettare le leggi perché tutti insieme, anche noi nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa.

Dobbiamo ricordare che c’è gente che è morta per un ideale, perché pensava di poter sconfiggere la mafia. Questo insegna che bisogna crederci senza scoraggiarci.

Dobbiamo aiutare le vittime, essere solidali con loro, e far sentire che non sono soli e che li sosteniamo.

Dobbiamo ribellarci rispettando la legge.

Dobbiamo coinvolgere gli altri nel nostro impegno perché l’unione fa la forza.

Dobbiamo credere che si può veramente fare qualcosa e che le cose possono cambiare.

Bisogna agire subito, non dare spazio all’ingiustizia e non aver paura di denunciare.

Come ricordo e testimonianza di questa giornata vi consegniamo la copia di una delle frasi che abbiamo letto e dei bulbi che potrete coltivare in classe perché la legalità è una pianta che va coltivata e di cui dobbiamo prenderci cura tutti i giorni.

Sarete di nuovo tutti invitati qui il 23 maggio, il giorno della morte di Giovanni Falcone, per vedere come prosegue il nostro progetto: anche il primo e il secondo piano infatti saranno trasformati e avranno le loro vie e le loro piazze che verranno dedicate a personaggi che hanno fatto qualcosa di importante per i diritti di tutti.

 

 

 

 

 


 

 

 

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